Simone Andrea Marchi & Antonio Marcucci sono due sammartinesi di adozione.
La loro storia così errante, e la loro formazione professionale, culturale e artistica d’eccezione, ci suggeriscono che la scelta di risiedere permanentemente a San Martino al Cimino è frutto di un atto voluto e consapevole, dettato da un amore per questo luogo che dura ormai da diversi anni.

Oltre ad essere molto impegnati in attività culturali, artistiche e teatrali, che vedono San Martino al Cimino come principale scenario, Andrea e Antonio sono liberi professionisti e si occupano di:
- consulenti per ricostruzioni storiche di trucco, capelli e gioielli;
- fornitura di gioielli antichi (dal 1700 alla fine del 1800) e moderni per produzioni di cinema e TV;
- caporeparto trucco e/o effetti speciali (Simone Andrea Marchi), assistente (Antonio Marcucci);
- caporeparto capelli (Simone Andrea Marchi) assistente (Antonio Marcucci);
- corsi di trucco e di acconciature storiche di ogni livello;
- realizzazione in resina o metalli non preziosi di copie o pezzi ispirati ad originali di gioielli storici dall’epoca antica (romana, greca, etrusca) al 1600/1700;
- tutoraggio per corsi di costume e acconciature storiche.
Se siete curiosi di conoscerli meglio, vi consigliamo di leggere la loro storia.
SIMONE (ANDREA) MARCHI
Genovese nel mondo. Nato e cresciuto nella Superba, dove ha frequentato il civico liceo artistico N. Barabino (ora lo statale Paul Klee- Barabino) in cui matura la sua passione per “cambiare i connotati” alle persone attraverso il trucco, studia trucco artistico presso la prestigiosa scuola B.C.M. di Milano, all’epoca diretta artisticamente da Stefano Anselmo, sotto la guida della eccellente Elisa Calcinari. Inizia in questa scuola anche la sua esperienza di docente di trucco ed effetti speciali. Inizia, poco prima dell’esame finale del corso, a lavorare per l’ ente lirico genovese, prima al teatro Margherita poi al rinato Carlo Felice, dove trascorrerà 10 anni. In questo tempo si alterna anche con lavori presso fotografi e reti Mediaset a Milano. Firma il trucco per uno spettacolo a Spoleto con i costumi di Milena Canonero. Nel 2000 affronta la trasferta a Roma per iniziare a lavorare nel cinema. Molti i cortometraggi e i lungometraggi di cui firma il trucco e gli effetti speciali. Riesce ad essere nel team che ritrae i costumi del film MARIE ANTOINETTE per Vogue. Sempre a Roma inizia ad affacciarsi anche al mondo del costume di scena e delle ricostruzioni storiche. Appassionato della cultura giapponese inizia lo studio sul kimono e le sue regole di vestizione (KITSUKE) e del mondo delle maiko e delle geisha di Kyoto. Impara da autodidatta a creare gli splendidi ornamenti floreali tipici delle apprendiste geisha (maiko). Tiene su questo abbigliamento tradizionale una settimana di corso presso lo IED di Roma. Dal 2015 si trasferisce a San Martino a seguito della conoscenza di Antonio Marcucci, cui lo lega un filo invisibile con la sua città natale grazie alla famiglia Doria (genovese) Pamphilij. Qui entra, per puro caso, in contatto con la compagnia che realizza a palazzo le rievocazioni storiche dette OTTOBRATA SAMMARTINESE, di cui cura il trucco e le acconciature sotto le indicazioni di Elisabetta Gnignera. Di pari passo continua la sua attività nel cinema e nel teatro lirico, in sinergia di vita e di interessi con Antonio Marcucci, questa grazie alla fiducia accordata dalla direzione del premio Fausto Ricci.
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ANTONIO MARCUCCI
Nato a Tripoli da famiglia italiana lascia, forzosamente, la sua città natale a 2 anni subito dopo il colpo di stato del generale Gheddafi. Con tutti i membri delle famiglie paterna e materna, che si sparpaglia per l’Italia dovendo ridisegnare tutto il futuro, approda a Roma dove cresce e studia. Una matinée al teatro dell’opera di Roma gli fa scoprire il palcoscenico. Matura in quella occasione il desiderio di diventare un BIGIOTTIERE TEATRALE, ammaliato dallo sfavillare dei gioielli di Floria Tosca. Studia oreficeria presso l’istituto d’arte ISA ROMA 2, dove consegue sia il diploma di maestro d’arte che la maturità. Dopo una esperienza sul campo nel laboratorio di un gioielliere del centro di Roma e alcuni lavori personali. Assembla da pezzi originali la parure in granati per Michelle Pfeiffer che viene indossata in una scena di L’ETÀ DELL’INNOCENZA, pur non avendo idea che quell’ordine fatto da una signora sarebbe apparso nel famoso film premio Oscar. Apre la sua attività di orefice e gioielliere appena fuori da Roma, in questo negozio riceverà la visita di Laura Biagiotti con la figlia Lavinia, che diventeranno sue clienti. Lavora sia per la clientela “normale” che per il mondo della moda e dei red carpet, realizzando parure di pregio in entrambe le situazioni. Dal periodo della scuola si porta dietro la passione per i gioielli storici e per la storia dell’ oreficeria. Volendo onorare la memoria di una carissima amica e compagna di studi scomparsa prematuramente in un incidente realizza le copie dei gioielli della regina Shubad e una linea di gioielli moderni a lei ispirata e alla gioielleria etrusca per una fastosa esposizione da lui organizzata. Cambia negozio e vita e si avvicina a Viterbo, città conosciuta durante la leva militare e dove stringe amicizie fraterne che lo iniziano a legare a questa cittadina. A seguito di una nuova rivoluzione di vita lascia definitivamente Roma e si trasferisce a Viterbo, scegliendo San Martino come nuova sistemazione, memore dello stupore per questo borgo avuto durante la un libera uscita del periodo di leva. Incontrando Andrea Marchi inizia la sua esperienza nel teatro e nel cinema, dove finalmente vive il suo originale desiderio di fare gioielli per lo spettacolo, costruisce copie di gioielli dal medioevo al 1500 per l’ esposizione permanente organizzata dalla direzione della SAGRA DELLE CASTAGNE di Soriano nel Cimino, fornisce il reparto costumi di due produzioni RAI basate su romanzi di Camilleri e per il film LA TERRA DELLE DONNE, …
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