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Olimpia, la peste e la posta

19 Agosto, 2023 @ 5:30 pm 6:30 pm UTC+0

STORIA

Il 26 settembre 1657 Donna Olimpia Maidalchini si arrendeva alla subdola infezione  della peste che l’aveva inseguita fin nel suo Palazzo di San Martino al Cimino, contagiandola letalmente.

Cosa si sapeva allora della peste? Quali erano le credenze? Come si difendevano le persone dal contagio?

La peste da secoli riusciva a viaggiare velocemente da un luogo a l’altro tanto che anche le missive furono ben presto considerate tra i maggiori vettori della propagazione del morbo. Pertanto, a partire dalla fine del XVI secolo, anche la disinfezione delle lettere divenne  una prassi comune, ai varchi di confine di vari Stati, per cercare di non fare entrare il morbo nei propri territori.

I metodi adottati, sia fisici che chimici,  oggi potrebbero incuriosirci molto, e farci un po’ sorridere. Tuttavia, si è dovuto attendere fino al 1870 per scoprire che la ‘fumigazione’, la ‘profumazione’, lo spurgo nell’aceto, le essenze aromatiche bruciate e gli altri espedienti che venivano impiegati sino ad allora, non avevano in realtà alcun effetto sul controllo dell’epidemia.

Un incontro interessante per ripercorrere con il pubblico le tappe di questa lunga ed inutile lotta per la disinfezione delle lettere, partendo dalla peste che fu fatale a Donna Olimpia.

Verranno mostrate anche delle preziose lettere dell’epoca, sottoposte a disinfezione.

A cura di Renzo Chiovelli

Laureato in Architettura presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza” (cum laude). Specializzato presso la Scuola di specializzazione per lo studio e il restauro dei Monumenti dell’Università di Roma “La Sapienza” (cum laude). Ha conseguito il Dottorato di Ricerca (PHD) in Conservazione dei Beni Architettonici presso il Politecnico di Milano, con il massimo di profitto. È stato docente del Laboratorio di Restauro architettonico dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (A.A. 1997/98 e 1998/99), del modulo di Sistemi costruttivi dell’architettura medievale, per la disciplina di Storia dell’arte medievale, presso la Scuola di Specializzazione in Tutela e Valorizzazione dei Beni Storico-Artistici della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia in Viterbo (A.A. 2000/01 e 2001/02), del corso di Storia dell’architettura medievale presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia in Viterbo (dall’A.A. 2002/03 all’A.A. 2010/11) e del corso di Storia delle tecniche costruttive presso la Scuola di Specializzazione per i Beni Architettonici e del Paesaggio della “Sapienza” Università di Roma (dall’A.A. 2011/12 all’A.A. 2016/17). Nel 2014 ha conseguito l’Abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di Professore associato nel SSD Icar 19 (08/E2 II fascia) per il Restauro dell’architettura (bando 2012 – DD n. 222/2012). Attualmente è docente per il Laboratorio di tecniche costruttive presso la Scuola di Specializzazione per i Beni Architettonici e del Paesaggio della “Sapienza” Università di Roma (dall’A.A. 2017/18) e dal 2006, per 14 anni, ha tenuto due corsi semestrali all’anno di Storia delle città italiane presso il consorzio di trentatre università statunitensi USAC (University Studies Abroad Consortium) con capofila University of Nevada, Reno. È presidente del CISSaS (Centro Internazionale di Studi sul Santo Sepolcro). Ha pubblicato oltre cento scritti tra volumi monografici, curatele, saggi e contributi a convegni nazionali e internazionali. I suoi principali interessi di ricerca, tutti interdisciplinari, vanno dalla storia dell’architettura, alla teoria e pratica del restauro architettonico, all’analisi delle tecniche costruttive in special modo medievali, all’architettura delle copie del Santo Sepolcro in Occidente.

Dal 1987 è iscritto all’albo dell’Ordine degli Architetti di Viterbo e provincia, sezione A, ed ha svolto continuativamente la professione, specialmente nel campo delle opere pubbliche relative al restauro architettonico.

Ingresso libero

ITALIAN HUMAN CONNECTIONS Ets

339/3412598

Biblioteca Abbaziale

Piazza Nazionale
San Martino al Cimino, 01100 Italia
+ Google Maps
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