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Apertura VIII Centenario Consacrazione Abbazia di San Martino al Cimino

Martedì 11 novembre 2025 ore 18:00

11 Novembre, 2025 @ 6:00 pm 6:30 pm UTC+0

  • Ore 14.00 – 19.00 – Sala del Capitolo (piazza dell’Oratorio): Ci sarà l’annullo Filatelico Speciale, come ha illustrato, durante la conferenza, la dott.ssa Berti, referente territoriale per le Poste,  e presentata una Cartolina Celebrativa dell’VIII Centenario in collaborazione con Poste Italiane.
  • Ore 18.00 – Chiesa Abbaziale: Solenne Celebrazione Eucaristica
    La Santa Messa Solenne sarà presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo.

Per saperne di più, leggi la rassegna stampa::

Tuscia Times
NewTuscia
Tusciaweb
Viterbo Today

La Provincia 4 novembre 2025
Il Messaggero 5 novembre 2025
Corriere di Viterbo 7 novembre 2025
La Provincia 8 novembre 2025

Cenni storici sull’Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino

La prima menzione di una “Ecclesia S.cti Martinii Sancti Martini in Monte de Viterbio” in alcuni documenti citata anche con il nome di “Abbadia de Monte Foglianis” risale all’anno 838. Ben presto il cenobio ospitò il primo nucleo di una comunità di monaci benedettini provenienti dall’abbazia di Farfa, che vi risiedettero sino all’inizio dell’XI secolo. Nel 1145 il pontefice cistercense Eugenio III (1145-1153) sostituì i benedettini con una colonia di monaci del suo ordine provenienti dal monastero di Saint Sulpice. Nel 1207 per volere di Innocenzo III (1198-1216) altri monaci cistercensi, provenienti dall’abbazia “madre” di Pontigny, rafforzarono la piccola comunità monastica. Lo stesso pontefice nel 1207 donò all’abbazia una considerevole somma di denaro e numerosi possedimenti per risollevare le esigue casse abbaziali. Sotto il governo dell’abate Giovanni II “Pontiniaco” (1216 -1232) e per interessamento diretto del cardinale Raniero Capocci vescovo di Viterbo (1212-1224), nominato amministratore abbaziale dal Capitolo Vaticano, iniziarono i lavori di ampliamento della chiesa e dei locali abbaziali. La chiesa fu consacrata nell’anno 1225 per volere di papa Onorio III Savelli dall’abate Giovanni II. Questi fu il più illustre degli abati del monastero di San Martino, il suo nome e le sue azioni varcarono i confini dello stato della Chiesa. Nel 1304 per volere dell’abate Enrico di Brabante venne redatto il “liber introitum beati Sancti Martini in Monte de Viterbio”, che fu il primo inventario patrimoniale dell’abbazia; egli visitò personalmente i possedimenti, le terre dell’abbazia e le chiese ad essa soggette. Agli inizi del XIV secolo, Silvestro Gatti, Signore di Viterbo, si impadronì con la forza del monastero, sequestrò i beni e allontanò i monaci che fecero ritorno a Pontigny e solo nel 1448 sotto il pontificato di Niccolò V rientrarono in possesso dell’abbazia. 

Nel 1461 l’abate Ogerio di Pontigny rinunciò all’ufficio abbaziale che fu così annesso alle proprietà del Patrimonio di San Pietro. Pio II (1458-1464) concede per la prima volta l’abbazia in commenda al nipote il cardinal Francesco Piccolomini il quale promosse grandi lavori di restauro. A questi, eletto papa con il nome di Pio III nel 1503, gli successe il cardinale Alessandro Farnese, futuro Paolo III (1534-1549). Nel 1520 divenne commendatario il cardinale Giulio della Rovere, e successivamente Girolamo Riario nipote del pontefice Sisto IV nella persona del figlio Ottaviano Visconti Riario vescovo di Viterbo e infine Ranuccio Farnese, con diritto di successione riservato ad Alessandro Farnese, arciprete della Basilica Vaticana. 

Parrocchia di San Martino Vescovo – Abbazia di San Martino al Cimino

0761 379803

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Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino

Piazza dell'Oratorio, 2
San Martino al Cimino, 01100 Italia
347/5358259