27 Luglio, 2024 @ 5:30 pm – 7:00 pm UTC+0
Stefano Ferri scrittore, giornalista e consulente di comunicazione, milanese, nonché crossdresser. Giulia Marchetti dialogherà con l’autore sul suo ultimo libro Stefano e Stefania, le due parti di me (Mursia)

Con le unghie smaltate di rosso, le collane, le borsette colorate, le scarpe con il tacco e i vestiti corti che lasciano scoperte le gambe, c’è un uomo che ci racconta tutti i giorni che cosa significa avere il coraggio delle proprie idee e delle proprie scelte.
LA REPUBBLICA 4/6/2024
Se per Costume intendiamo il modo in cui ci vestiamo in un dato contesto temporale e spaziale, questo schema può saltare a fronte dell’esercizio naturale della propria libertà espressiva, nonché di fronte al dovere morale di affermare la propria identità personale. Là dove non vengano lesi i diritti umani e civili, la trasformazione del Costume può rappresentare pura sperimentazione transitoria, si veda la moda, oppure legittima evoluzione attraverso il progresso delle idee.
Nell’ottica di questa dialettica, Stefano Ferri, attraverso Stefano e Stefania, le due parti di sé, si fa portavoce e manifesto vivente di una nuova concezione di Costume, che supera il modello consuetudinario imposto dalla nostra società, nella nostra epoca. Apre la porta su nuovi scenari del futuro e affronta l’abisso del rigetto del crossdressing, là dove anche la percezione dell’altro passa attraverso il modo di abbigliarsi, socialmente ammesso e accettato.
Lo scrittore ha già tracciato un ponte sopra questo abisso, e l’incontro ci inviterà tutti a percorrerlo insieme.

California, 1° giugno 2011. Stefano Ferri, pr di successo, conduce una selezione di imprenditori italiani alla stipula di importanti accordi. Dettaglio non di poco conto, è crossdresser, e si presenta vestito da donna: tubino, tacchi, trucco leggero. Nel tempo si è costruito una reputazione facendo leva proprio su questa caratteristica così insolita e potenzialmente penalizzante. Ma quel giorno le cose non vanno. Due fanatici religiosi s’impuntano affinché venga escluso dall’evento. La situazione precipita, l’esito dell’incontro viene compromesso, i partecipanti danno la colpa a lui. Da lì in poi, a valanga, Stefano viene travolto sia nel lavoro sia nel privato, ritrovandosi da solo dinanzi alla domanda più difficile: perché non riesce a indossare gli abiti del suo sesso?
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