Storia, arte, cultura, teatro, sono gli ingredienti fantastici che, dopo la provvisoria chiusura del Palazzo Doria Pamphilj, ieri 22 luglio, hanno fatto il loro ingresso nell’antica Biblioteca dell’Abbazia cistercense (Granaio), gioiello del borgo seicentesco di San Martino al Cimino, dando il via alla nuova rassegna estiva, promossa e organizzata dall’Associazione Borromina.
Il calendario, ricco di numerosi eventi, è stato presentato dalla promoter Giulia Marchetti, presidente dell’associazione Italian Human Connections, che ha ringraziato per l’ospitalità il parroco vicario don Fabrizio Pacelli della Parrocchia di San Martino Vescovo e tutti i protagonisti che a vario titolo, quest’anno, contribuiscono alla sicura riuscita della rassegna.
Ora si abbassano le luci nella Sala-Biblioteca del Granaio ed entra a gran passi la Storia che subito ci riporta indietro di qualche secolo, grazie alla figura di Giacinto Gigli, biografo immaginario di Donna Olimpia Maidalchini, principessa di San Martino al Cimino, il quale a gran voce ne narra le ingarbugliate vicissitudini e apre alla rievocazione in costume d’epoca “Anno Domini 1653 – Donna Olimpia”.
Maria Antonietta Germano
